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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Il Rosetti nel progetto del professor Zichichi

Extreme Energy EventsIl Liceo Scientifico B. Rosetti di San Benedetto del Tronto è entrato a far parte del gruppo di scuole che partecipano al progetto Extreme Energy Events (EEE) - La Scienza nelle Scuole, un progetto gestito dal Centro Fermi della facoltà di Fisica di Roma http://eee.centrofermi.it/, dall’INFN, dal CERN di Ginevra, dal MIUR. Si tratta di un’attività di ricerca scientifica che va avanti da più di dieci anni con l'obiettivo di rivelare la componente muonica degli sciami atmosferici estesiche giunge al suolo (EAS, Extensive Air Showers), in particolare di quelli generati da raggi cosmici primari caratterizzati da energia molto elevata.

Protagonisti dell’innovativa esperienza scientifica e didattica gli alunni Federico Straccia e Sara Funari (IV E) che, guidati dal loro docente di fisica, il professor Giuseppe Filipponi, hanno partecipato al Congresso annualeche si è tenuto ad Erice il dal 6 all’8 dicembre 2017 presso l’Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture http://www.ccsem.infn.it/ presieduto dal Professor Zichichi. Sull’esperienza la testimonianza del docente referente e degli alunni coinvolti.

L’idea di costruire una rete estesa di telescopi per raggi cosmici è stata fortemente voluta e realizzata dal Prof. Antonino Zichichi e oggi è una realtà importante della ricerca in Europa. I telescopi EEE sono distribuiti sul territorio nazionale italiano, in Svizzera, in Spagna e sono ospitati per la maggior parte presso istituzioni scolastiche. L'aspetto innovativo del progetto infatti consiste nel ruolo primario che viene assegnato a studenti e docenti delle scuole coinvolte. Squadre di insegnanti ed alunni, affiancate da personale di enti di Ricerca, provvedono al compito fondamentale di costruire i rivelatori MRPC (Multigap Resistive Plate Chambers) https://goo.gl/8aj986 nei laboratori del CERN di Ginevra, in maniera da renderli protagonisti dell'intera procedura di assemblaggio. I rivelatori MRPC vengono poi trasportati nelle scuole, dove sono montati in telescopi, la cui manutenzione e presa dati sono nuovamente compito degli studenti, assistiti dai loro insegnanti. I dati raccolti sono trasferiti presso il centro di calcolo del CNAF dell'INFN a Bologna e qui ricostruiti e resi disponibili ai ricercatori, docenti e studenti coinvolti nel Progetto. Un sistema sofisticato di monitoring (http://eee.centrofermi.it/scuole). Della rete EEE fanno parte anche organismi internazionali, oltre il CERN, l’Universitàspagnola di Santiago di Compostela, il Liceo della Fisica e della Chimica di Mosca altre scuole superiori in Svizzera e in Francia. Come partecipante del progetto EEE Grazie alle spiegazioni delle “Masterclass” e alla collaborazione con i ragazzi delle altre scuole a cui siamo stati legati nei gruppi di lavoro, abbiamo iniziato ad entrare dinamicamente nelle attività proposte. Il nostro compito ad Erice è stato quello di lavorare con delle “Cosmic Box”, piccoli telescopi (rivelatori) e così, durante questi tre giorni, intensi di impegni e di lavoro (durante i quali abbiamo avuto anche il piacere di visitare il tempio di Segesta, un vero gioiello architettonico del V secolo a.C.), abbiamo respirato l’aria della ricerca scientifica e ci siamo sentiti parte di un gruppo unito e coeso, volto a contribuire con dedizione all’obiettivo principale del progetto che è quello di capire dove, quando e come nascono i “raggi cosmici primari”, che costituiscono la cenere del Big Bang e viaggiano per milioni e milioni di anni a partire dalle zone più remote dello spazio, ben oltre la Luna e il Sole e le Stelle visibili ad occhio nudo. Un obiettivo quindi affascinante, per il quale la classe 4°E lavorerà durante quest’anno scolastico, con il docente referente e sotto la guida del Dott. Marco Garbini dell’INFN di Bologna.

 Cosmix Box. Erice, 07.12.2017

Nella prima foto studenti del Liceo Rosetti di San Benedetto del Tronto, del Liceo di Piacenza e di Viareggio al lavoro con la Cosmix Box. Erice, 07.12.2017

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