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Fondi Strutturali Europei 2014-2020

Erasmus +. Il Rosetti in Portogallo

Foto di gruppo

Una preziosa occasione di incontro e scambio la seconda mobilità del Programma Erasmus + KA2, progetto “Our Common European Tale” (https://www.our-common-european-tale.com/) che si è svolta da lunedì 26 febbraio a venerdì 2 marzo ad Almada, città delPortogallo nei pressi di Lisbona. Studenti e docenti dei paesi coinvolti (Ungheria-capofila-, Italia, Portogallo, Danimarca, Croazia, Romania) hanno dato vita, presso la scuola “Anselmo De Andrade”, ad una sessione di lavoro che ha voluto metaforicamente scrivere il secondo capitolo di quel ‘comune racconto europeo’ incaricato di riscoprire i legami tra popolazioni diverse attraverso lo studio e lo scambio di conoscenze sulla narrazione popolare dei singoli paesi.

La mobilità ha riguardato le studentesse Alessia Bruni (III C) e Ludovica Ruggieri (III D) e le docenti Paola Baldini ed Elena Cardola che nei mesi precedenti avevano lavorato anche per la predisposizione dei materiali legati alla tradizione narrativa italiana da presentare in Portogallo. Alle ragazze poi il compito, insieme agli altri studenti delle nazioni coinvolte, di mettere in scena lo spettacolo teatrale A Salty Bet, creato sulla base di racconti popolari portoghesi: un lavoro di squadra, portato avanti sempre in lingua inglese, iniziato in ciascun paese e conclusosi con lo spettacolo del venerdì. Al termine della mobilità (che prosegue ad aprile in Danimarca con diversi alunni e  docenti) è emerso l’entusiasmo di un gruppo che ha saputo unire le differenti voci in tutti i momenti di conoscenza, lavoro e condivisione, come hanno voluto testimoniare Alessia e Ludovica.

Ampie erano le aspettative riguardo ciò che ci attendeva, visti i numerosi incontri preparatori e il confronto con l’esperienza di Davide e Michela, i partecipanti alla prima mobilità in Ungheria. Avendo già stabilito un contatto con le nostre corrispondenti, Sofia e Andresa, il calore e la disponibilità delle famiglie ospitanti portoghesi ci hanno accolto all’aeroporto di Lisbona la sera del 25 Febbraio e ci hanno accompagnato per l’intera settimana.

Durante il primo giorno ci siamo tutti recati alla scuola Anselmo de Andrade di Almada, una vivace cittadina separata da Lisbona dal fiume Tago, attraversabile grazie al “Ponte 25 de Abril”, lungo più di due chilometri, e abbiamo iniziato a conoscere i partecipanti di tutti i paesi con la presentazione degli elaborati sui racconti di animali nella tradizione di ogni paese coinvolto. Dopo l’iniziale imbarazzo, ciò che ci ha davvero aiutato nel creare un legame con gli altri studenti è stata l’esperienza del teatro, grazie alla quale abbiamo messo in scena uno spettacolo ideato dai Portoghesi, che ne hanno scritto il testo basandosi sulla tradizione narrativa del loro paese. Questa modalità ci ha piacevolmente sorprese, vista la nostra inesperienza in campo teatrale. Gli esperti Monica e Faustino, professori di teatro spontanei e anche un po’ ‘pazzi’, ci hanno permesso di lavorare con impegno e serietà allo spettacolo, creando allo stesso tempo un clima di leggerezza e divertimento. Oltre che con l’esperienza teatrale, abbiamo sviluppato la nostra creatività anche con un curioso laboratorio di manipolazione, durante il quale hanno preso vita le nostre personali marionette ispirate ai personaggi protagonisti dello spettacolo. Dalle realizzazioni di ogni partecipante abbiamo potuto conoscere meglio la loro personalità e il loro approccio al progetto. Il laboratorio del martedì è stato un momento importante della visita al “Museu da Marioneta” di Lisbona, mentre il giorno seguente abbiamo visitato due paesi caratteristici del Portogallo, situati poco più a nord della capitale portoghese: Óbidos e Peniche. Anche se penalizzati dalla pioggia che ci ha accompagnati per l’intera settimana, abbiamo apprezzato la peculiarità e la bellezza di questi luoghi, rafforzando ulteriormente il nostro legame con gli altri. Uno dei momenti più significativi di questa esperienza è stata poi la cena del giovedì nell’Hotel dove alloggiavano tutti gli insegnanti dei diversi paesi, una bellissima e piacevole serata insieme, che ricorderemo anche grazie alle numerose foto che abbiamo scattato con tutti i ragazzi. Dopo l’intera giornata del giovedì dedicata alle prove, l’atteso momento dello spettacolo è finalmente arrivato il venerdì mattina, quando abbiamo messo in scena “A Salty Bet”, frutto dell’impegno collettivo di tutta la settimana. E forse è stato proprio questo il momento più bello dell’intera mobilità: abbiamo superato la nostra timidezza, condiviso le nostre ansie e preoccupazioni e ci siamo messi in gioco, riuscendo a divertirci e allo stesso tempo a divertire. Alleggeriti dal peso dello spettacolo appena terminato, abbiamo passato il pomeriggio insieme con spensieratezza, ma anche con la consapevolezza che presto avremmo dovuto salutare tutti. Il momento dei saluti, il sabato, è stato veramente traumatico perché solo a quel punto abbiamo preso coscienza di ciò che eravamo riusciti a costruire in così poco tempo: non solo rapporti di amicizia con i ragazzi, ma anche un forte legame di affetto con le famiglie ospitanti. Queste ci hanno accolto come loro parte e non sono mancate dimostrazioni affettuose, come una inattesa torta di compleanno o una commovente lettera di saluti. Questa esperienza non ci ha solo aiutato a migliorare il nostro inglese, ma ci ha anche arricchito  come persone, ci ha fatto conoscere abitudini e culture diverse, con le quali abbiamo potuto confrontarci. Per questo ringraziamo tutte quelle persone, a iniziare dalla nostra Dirigente scolastica, Stefania Marini, che hanno lavorato e lavorano per questo progetto Erasmus e siamo impazienti di poter stringere nuove amicizie con i ragazzi che parteciperanno alla mobilità in Italia.

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

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