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La III B a Radio2 con Barbarossa, Perroni e Marcoré

foto di gruppo

La classe III B del Liceo Rosetti è stata ospite in diretta degli studi Rai di Via Asiago 10, a Roma,  nel corso della puntata del 27 aprile di Radio2 Social Club, la trasmissione condotta da Luca Barbarossa e Andrea Perroni, in onda tutti i giorni dalle 10.30 alle 12 su RaiRadio2.

Un’esperienza fuori dal comune inserita nel percorso di ASL “Dalla realtà alla scrittura” dedicato al mondo della comunicazione e alla scrittura giornalistica. Il Rosetti è stato invitato a partecipare alla puntata in ragione delle attività svolte nell’ambito di progetti di tipo radiofonico e, più in generale, comunicativo, come indicato dalla Rai e dal Miur che hanno dato vita all’iniziativa di valorizzazione delle eccellenze scolastiche in tale settore. Gli studenti, hanno quindi preso parte alla puntata in diretta del 27 aprile ed hanno poi partecipato alla registrazione della puntata del 1 maggio, con ospite d’eccezione Neri Marcorè. Prima di lasciare la sede Rai, la visita allo storico Studio 1 con la consegna dei certificati di partecipazione; tra le tante foto scattate nella sede Rai anche quelle con Tiberio Timperi, incontrato nei corridoi. La giornata è proseguita con l’interessante visita al Museo Ebraico ed alla Sinagoga romana ed una  passeggiata tra Campidoglio, Fori e Colosseo. La classe vuole così ricordare la bella esperienza.

Partecipare dal vivo alla diretta di un programma radiofonico è un’esperienza che non si dimentica facilmente. Ciò è stato reso possibile dalla Rai che ha aperto le porte della sua sede storica in Via Asiago, a Roma, proprio a noi studenti del Liceo Scientifico Benedetto Rosetti di San Benedetto del Tronto.  L’ironia di Luca Barbarossa, che si è scoperto un “canta-conduttore” e la pronta comicità di Andrea Perroni, capace di imitare qualunque personaggio, ci hanno intrattenuto brillantemente per circa tre ore. Il tutto è stato arricchito da varie incursioni musicali della Social Band di Stefano Cenci, con la straordinaria voce di Frances Alina Ascione. Inoltre l’occasione è stata resa speciale dalla presenza di Neri Marcorè, noto attore, presentatore tv, e cantante. Nell’affollata sala C di Via Asiago il Social Club ha quindi dato vita prima alla divertente puntata sul tema del ‘genio’ e poi, insieme a Marcorè, ad un esilarante “concertino del primo Maggio” con le imitazioni di Bennato, Ligabue e tanti altri. Presenti con noi all’evento la Dirigente Scolastica Stefania Marini, intervenuta durante la puntata, la professoressa Federica Vallorani e la professoressa Elena Cardola che, in qualità di tutor interno del percorso di ASL, ha coordinato le dinamiche di partecipazione al programma radiofonico. Interessante anche il breve tour guidato nei locali Rai nello storico palazzo risalente agli anni ‘30, prima sede dell’azienda,  e in particolare nell’auditorium principale, recentemente ristrutturato. Al termine della mattinata è stato anche consegnato un attestato di partecipazione con alcuni gadget di ricordo. Dunque grazie a questa iniziativa noi ragazzi abbiamo potuto arricchire il nostro percorso di studi con l’esperienza diretta di un programma radiofonico: un’occasione irripetibile che ci ha trasmesso la passione di tutti coloro che lavorano ogni giorno alla realizzazione di queste trasmissioni, grazie  al progetto Rai "Porte Aperte".

Molto interessante poi, come tappa successiva, il Museo Ebraico di Roma. Lì la guida ci ha illustrato la storia e le tradizioni della comunità, stanziatasi nella capitale a partire dal 70 d.C. e ben integrata fino alla metà del XVI secolo, momento al quale risale la creazione del Ghetto. Particolare attenzione ha suscitato in noi quanto detto sulla posizione delle donne nella cultura ebraica, soprattutto in ambito matrimoniale. La Ketubah, il contratto matrimoniale, infatti, tutela la figura femminile all’interno dello sposalizio, essendo anche permesso il divorzio, il che dimostra che molte tematiche discusse oggi erano già presenti in questa cultura. Altro aspetto della storia che ci ha incuriosito è stato quello relativo alla reclusione della comunità all’interno del Ghetto e la presenza, in una piccolissima zona della città, di ebrei provenienti da paesi diversi che, nonostante ciò, sono riusciti a mantenere le loro tradizioni. La visita alla sinagoga adiacente al museo ha approfondito le nostre conoscenze riguardo la liturgia nella religione ebraica. In particolare ci hanno colpito le principali differenze fra i due sessi, come l’obbligo di indossare la kippah per gli uomini e l’esenzione delle donne dalle preghiere giornaliere, dal momento che la loro partecipazione all’attività religiosa è data dalle mansioni che svolgono in quanto madri e mogli. Infine, per evitare distrazioni tra i fedeli, la sinagoga è dotata di spazi distinti per donne e uomini. La conclusione della visita è stata segnata da una bella foto di gruppo con la nostra guida, proprio all’interno della storica sinagoga.

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

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