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‘Panoramica con carrellata’ a Libriamoci

Monumento Gabbiano Jonathan LivingstonL’arte della parola è straordinaria perché trascina gli ascoltatori in viaggio attraverso il tempo e lo spazio e li conduce ad osservare scene, personaggi, civiltà come tessere di un grande mosaico che solo alla fine mostra il suo disegno. Questo è ciò che è successo il 27 Ottobre 2018 nella sala lettura del liceo scientifico Benedetto Rosetti. L’incontro, durante la settimana di Libriamoci, è stato una ‘’panoramica con carrellata’’ perché, proprio come fa Manzoni nel celeberrimo incipit del romanzo, il professor Giancarlo Brandimarti ci ha fatto salire su un aliante e ci ha esortato a guardare.  

La prima tappa è uno scorcio di Atene, la culla del mondo occidentale, nel cuore dell’età classica, cioè nel 431 a.C, tra l’Acropoli e il Partenone. Il sole splende sull’antica Grecia e la voce di un grande oratore, Pericle, rimbomba entro le mura della città. Il discorso dell’ateniese ha come tema principale la libertà. Essa è ‘’frutto del valore e genera la felicità’’ ed è alla base della vita democratica di Atene. Nel discorso si parla dell’accoglienza dello straniero e del rispetto delle leggi e il grande uomo politico presenta coloro che non si interessano alla politica non come innocui ma come inutili, in quanto non partecipi della vita della polis che ha come obiettivo la piena realizzazione di ciascuno.

 Dagli albori della democrazia del 431 a.C a bordo dell’atlante ideale abbiamo compiuto un salto di molti secoli fino ad arrivare al 1863, negli Stati Uniti D’America. La visione da geografica si è convertita in topografica, includendo uno zoom sul presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, che sta parlando a Gettysburg, durante la Guerra di secessione americana, in occasione della cerimonia di inaugurazione del cimitero militare. Il pensiero di Lincoln è rivolto allo sforzo della nazione nella guerra civile, ma con l'idea che a Gettysburg nessun soldato, dell'Unione o della Confederazione, del nord o del sud, sia morto invano. Lincoln parla di come gli esseri umani siano uguali, riprendendo quanto sancito nella Dichiarazione di Indipendenza e sostiene anche che la guerra civile è stata una lotta non solo per l'Unione, ma per «la rinascita della libertà» che avrebbe reso tutti davvero uguali all'interno di un'unica nazione finalmente unita. L’America di oggi deve moltissimo a Lincoln, e se un uomo di colore è riuscito ad arrivare alla casa Bianca, lo si deve proprio a lui. Non basta però che ci sia l’uguaglianza giuridica, essa deve essere accompagnata dall’uguaglianza delle opportunità e qui la strada da percorrere è ancora lunga.

Mentre l’America è lacerata dalla terribile guerra di secessione in Italia si verifica l’unificazione nazionale, nasce quella nazione che, secondo Manzoni, avrebbe dovuto essere “una di lingue, d’arme, d’altare, di memorie, di sangue e di cor’’. A quel punto il professor Brandimarti ha invitato a riflettere sulla costituzione della Repubblica Italiana, promulgata nel 1948, in particolare sull’articolo 3 in cui si parla di uguaglianza e pari dignità sociale senza distinzione di sesso, lingua, religione o razza. Ma il diritto più grande dell’uomo è la vita che, unita alla libertà, è il senso del libro Il gabbiano Jonathan Livingston. La telecamera del nostro aliante è rivolta in alto, verso il cielo azzurro in cui si intravede un gabbiano solitario che sfreccia indisturbato ad alta quota: il suo nome è Jonathan Livingston. Jonathan si dimostra incredibilmente determinato, si stacca dallo stormo e con perseveranza esegue un volo individuale alimentato da una grande passione. Tema irrinunciabile è quindi la libertà, quella che ha vacillato in Italia durante gli anni di piombo, tra il 1970 e il 1980, caratterizzati dal terrorismo stragista. Ecco che in quel periodo terribile San Benedetto è salita, purtroppo, alla ribalta della cronaca nazionale per gli episodi legati a Patrizio e Roberto Peci.

Così la presentazione del professor Brandimarti ha aperto la strada alla storia che spesso non si riesce a presentare nelle aule scolastiche e che è ricca di numerosi spunti di riflessione. Grazie al nostro viaggio in aliante, al termine dell’incontro il mosaico ha mostrato una fitta serie di collegamenti tra passato e presente, a partire da Pericle fino ad arrivare al Novecento italiano, ed ha illuminato anche la realtà dei giorni nostri.

E’ stata davvero una giornata speciale.

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